Ascoltando le voci di sport

Le voci di sport spesso le ascoltiamo solo quando sono in pompa magna. Ciò avviene quando rappresentano il nostro Paese o la nostra città e soprattutto in alcuni sport più popolari. Trascuriamo troppo spesso, invece, quelle periferiche che provengono da un mondo fatto di sacrifici, di tempo speso senza alcun ritorno economico, di investimenti in capitale umano, di sogni realizzati in infrastrutture fatiscenti. Un mondo fatto di sudore, di lavoro, di vittorie e di sconfitte.

Anche lì è lo sport, anzi per la maggior parte è lì, lontano dai clamori patinati dei social e dei media. Lo sport nasce come competizione tra uomini, come spirito ludico naturale in cui la sfida con gli altri e con se stessi diventa volano di emozioni. Ma lo sport è anche e soprattutto un gioco in cui il nostro corpo, la nostra testa, il nostro animo e tutti i sensi si mettono in azione per un obiettivo, non solo la vittoria ma piuttosto il divertimento.

Quel divertimento che negli anni passati i bambini conoscevano per strada quotidianamente. Riscopriamolo. Sappiamo bene oggi, come benissimo sapevano i nostri avi ieri, che mens sana in corpore sano, ed ecco, quindi, la declinazione di sport con la salute.

Salute del nostro corpo e della nostra mente perché lo sport è anche sociale. Lo sport che prende per mano tutti senza fare distinzioni è lo sport che ci piace, lo sport che integra, lo sport che include, lo sport che con una pacca sulla spalla ti dà l’entusiasmo perduto. La forza dello sport su cui puntiamo è quella di trasmettere valori, valori che per molti versi e per mille ragioni la nostra società sta via via perdendo. Lo sport deve essere una risorsa importante, prima di tutto valoriale, ma anche sociale e poi emozionale ed ancora economica come volano attrattivo e promozionale.

Queste saranno le voci di sport, racconteremo il loro mondo e quanto fanno per la comunità, proveremo a dargli luce e magari una mano. Saremo al loro fianco.

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