I pro e i contro dopo la consegna dei lavori a Potenza presso la Porta San Giovanni

Una riqualificazione discussa ma positiva se non si eccedesse tra moderno ed antico

Da qualche tempo i lavori per la riqualificazione dell’area antistante l’antica porta di San Giovanni, nel centro storico del capoluogo di regione, sono stati portati a termine. Ora la zona è restituita alla comunità, dopo il periodo necessario di chiusura servito a consentire il lavoro degli operai. In particolare il sabato sera la “nuova piazzetta” si anima e viene “invasa” soprattutto da ragazzi che si incontrano per trascorrere la serata.

A cantiere chiuso, però, non tutti sono soddisfatti. C’è, infatti, chi è contento del risultato finale e per questo ringrazia l’amministrazione comunale di Potenza che si è impegnata nel programmare i lavori e c’è chi, invece, avrebbe voluto un progetto diverso. Da un lato, dunque, cittadini felici di vedere la riqualificazione di una importante area del centro storico che da tempo aspettava di essere valorizzata, dall’altro gli scontenti che ritengono il risultato insoddisfacente.

Ad esempio si discute e molto sui paletti di ferro che ne delimitano il perimetro per evitare i parcheggi pirata. Paletti moderni, brutti da vedere e che non sono consoni al resto dell’architettura. È un classico. Come spesso accade, in occasione di interventi realizzati in luoghi di particolare interesse storico, non tutti sono d’accordo su come migliorarne l’aspetto e la fruibilità soprattutto se si tratta di vie o piazze molto frequentate come quella di cui stiamo parlando. Spesso sono le contrapposizioni di stili, assolutamente discutibili da un punto di vista estetico, a lasciare perplessi.

È stato così per la riqualificazione della zona di Porta San Luca (davanti alla ex sede della scuola media Francesco Torraca) ma anche per quella di Piazza Mario Pagano, per citare alcune delle aree su cui si è concentrato l’impegno di risorse e l’attenzione dell’opinione pubblica. Per la riqualificazione della piazzetta davanti porta San Giovanni, come è stato riportato più volte anche sui quotidiani locali, è stata organizzata una raccolta firme da parte di alcune associazioni di commercianti per chiedere di modificare il progetto che, bisogna ricordare, era stato approvato dall’apposita commissione consiliare del Comune di Potenza. Era stata interpellata anche la Soprintendenza ai beni architettonici, archeologi e paesaggistici della Basilicata affinché desse un parere sul progetto approvato dall’amministrazione comunale.

Lasciando da parte le polemiche, quello che emerge è la necessità di capire fino a che punto sia possibile intervenire nel centro storico, considerata l’importanza della tutela di luoghi dall’indiscutibile valore e soprattutto come intervenire. Provando magari a non dimenticare la storia della città restituendo angoli di indubbio valore storico, culturale ed affettivo senza eccessivi voli pindarici verso un moderno senza gusto come pure è stato già troppe volte fatto nella nostra città.

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