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Il centro storico di Potenza: un cuore che cade a pezzi

La necessità di una programmazione concreta per il suo rilancio

Nel centro storico di Potenza, il cuore della città, ci sono una decina di edifici, tra pubblici e privati, che avrebbero bisogno di interventi urgentissimi. L’ultima azione della Protezione Civile è di circa qualche settimana fa con il transennamento dell’ex Cinema Fiamma. Il report ci dà una situazione difficile tra palazzi che cadono a pezzi ed altri abbandonati. Alcune volte parliamo perfino di strutture parziali, in parte demolite o cadute, e in parte lasciate all’usura del tempo.

Uno dei problemi è spesso la proprietà privata divisa e parcellizzata con elementi di cause legali o di mancanza di volontà nella ricostruzione. Ma allo stesso tempo ci sono diversi edifici pubblici nelle stesse condizioni. Ecco, forse una soluzione potrebbe essere, in qualche modo, un obbligo dell’amministrazione a mettere in sicurezza gli immobili anche se privati e a renderli esteticamente decenti. A Portasalza c’è una parte di edificio che non ha più il tetto e si trova tra due strutture, di cui una abitata. Nella stessa zona vi è Palazzo Marsico abbandonato.

In via IV Novembre non possiamo non ricordare l’ex cinema Ariston. In via Plebiscito, vicino alla chiesa di San Francesco, si trova un edificio metà privato e metà pubblico del Comune, una parte del fabbricato è stata ristrutturata mentre un’altra, quella pubblica, necessita di lavori. Verso la chiesa della SS Trinità, essa stessa transennata, in vico Picernesi, si osserva lo stato di decadimento del fabbricato che fa angolo con Palazzo Palermo, quest’ultimo di proprietà del Comune. L’immagine dello stato di degrado in cui versano gli edifici stona non poco con la graziosa aiuola realizzata proprio vicino a quelli che sono ormai dei tristi ruderi.

Resta in bilico anche l’arco in vico Fratelli Assisi, in questo caso, la proprietà è privata. Altra situazione urgente è il fabbricato Riviezzi, dietro Palazzo D’Errico. Qui, ora largo della Consacrazione, sono state messe delle impalcature a protezione. Vicino a Palazzo D’Errico, di cui si è fatto un gran parlare ma che resta, pur ristrutturato, ancora inutilizzato, ci sono degli edifici abbandonati in Vico Lapenna di proprietà del Comune. Alcuni di questi di gran pregio.

Quello che abbiamo visto è soltanto l’aspetto più visibile, poi potremmo parlare della ex scuola Torraca e di tanto altri edifici abbandonati e da riqualificare e rivalutare. Servirebbe una programmazione concreta, una visione: ricollocare un cuore pulsante nella nostra città e rianimare il centro storico partendo da una sua completa riqualificazione per poi proseguire in un rilancio delle attività commerciali e culturali oltre ad una politica abitativa attrattiva magari con una defiscalizzazione.

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