Voce alla gente. Il centro storico a Potenza: “..eppure ci vorrebbe poco”

L’imprenditore Brindisi propone alcune soluzioni per ridare splendore al cuore della città (2°parte)

Michele Brindisi, imprenditore potentino da circa 40 anni. Un uomo che ama la sua città e ne descrive alcune lacune che con impegno e dedizione potrebbero essere colmate da una amministrazione attenta che ascolta la sua comunità. “Raccolgo quello che ascolto in mezzo alla gente. Spunti, idee, problemi. Basterebbe poco per rendere Potenza più bella e più vivibile. Dopo aver parlato dell’estetica e del problema parcheggi vi è un’altra grande problematica: le tasse.

Infatti una discussione importante bisognerebbe porla su una revisione verso il basso delle rendite catastali, ora altissime. Oggi per un locale di circa 100mt che neanche si affaccia in via Pretoria, nel centro storico, si paga una IMU di circa 2mila euro. E’ chiaro che con questa tassazione la richiesta di fitto dovrà essere altissima con la conseguenza di scoraggiare automaticamente un eventuale acquirente o un affittuario. In questo modo gli appartamenti e i locali commerciali diventano più appetibili in periferia e ci troviamo di fronte ad un cane che si morde la coda. Arriviamo a quello svuotamento conseguenziale del cuore della città. Inoltre le tassazioni non finiscono qui. Andrebbe rivista anche la tassa dei rifiuti che dovrebbe maggiormente attenersi alla categoria di esercizio ed alle perone che occupano quel locale o abitazione. Si dovrebbe dare una rilevanza minima nella parte fissa alla metratura complessiva come invece avviene oggi.

Il paradosso è che un piccolo ristorante che produce molti rifiuti paghi meno di un grande esercizio commerciale di abiti che produce pochi rifiuti. La stessa cosa per una abitazione di 60mt con 5 persone ed una di 100mt con una sola persona, la prima paga molto meno della seconda. Sarebbe in realtà opportuno creare una sorta di zona franca per le attività commerciali nel centro storico con una Tari agevolata. Ho notizia che in consiglio comunale si sta provando a percorrere questa strada. Ci spero. Crediamoci fino in fondo. Questi accorgimenti semplici e, credo, intuitivi, basterebbero a cambiare il trend negativo e a ridare forza al cuore storico della nostra amata cittadina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.