La Potenza dei giovani

La città migliore che i ragazzi vorrebbero

Questo articolo è stato scritto basandosi sui risultati di interviste rivolte ai giovani della città effettuate dall’autrice, Costanza Salvia, alunna di V anno del liceo scientifico Galileo Galilei di Potenza.  

“Forse ciò che manca ai ragazzi di oggi è un po’ di senso civico”. Sembrerà strano, ma a dirlo non sono cittadini adulti o anziani ma giovanissimi. Sono i ragazzi stessi che propongono come base da cui partire, per una città migliore, proprio una maggiore sensibilizzazione sulla storia e sugli eventi della città, che spesso sono ignoti ai più. Perché non è vero che “non importa a nessuno”. Molti, infatti, non conoscendo la storia e i punti di interesse della propria città, oltre a sottovalutarne le potenzialità, sono portati a non rispettarne i palazzi o le vie.

Parlando con i giovani, emerge soprattutto il bisogno di vivere pienamente la propria città che spesso, purtroppo, non offre molte opportunità. Ridando vita al centro storico, magari con locali o negozi, o promuovendo il book crossing per la città, ad esempio nei parchi, si potrebbero rilanciare le potenzialità della nostra cittadina. Anche ritardando l’ultima corsa del servizio urbano e l’orario di chiusura delle scale mobili, magari fermando le rampe che non vengono utilizzate e riattivandole quando necessario, si darebbe una maggiore opportunità di vivere il centro storico.

Molti ragazzi, per di più, propongono l’introduzione della facoltà di medicina al polo universitario dell’UNIBAS, che attrarrebbe sicuramente masse di studenti, i quali potrebbero dare una spinta decisiva all’economia della città. Sono tuttavia consapevoli dei limiti di tale scelta, che richiederebbe probabilmente un apposito finanziamento, per non assorbire i fondi riservati alle altre facoltà. Un’altra idea che coinvolge soprattutto i più legati al tema dell’ambiente è la realizzazione di una pista ciclabile, nonostante le difficoltà logistiche di un progetto del genere. Insomma, non tutti i giovanissimi sono indifferenti alle problematiche della propria città: c’è un consistente gruppo di ragazzi che non si accontenta di abitare, ma vuole vivere Potenza. Su di loro bisognerebbe puntare per rilanciare la nostra città.

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